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    September 20

    Poesia...

    Un pò di humour non fa mai male... stupenda!
     
    Trilussa
    "Il passero ferito"
     
    "Era d'agosto. Un povero uccelletto
    ferito dalla fionda di un maschietto
    andò, per riposare l'ala offesa
    sulla finestra aperta di una chiesa.

    Dalle tendine del confessionale
    il parroco intravide l'animale
    ma, pressato da molti peccatori
    che pentirsi dovean dei loro errori
    rinchiuse le tendine immantinente
    e si rimise a confessar la gente.

    Mentre in ginocchio oppur stando a sedere
    diceva ogni fedele le preghiere,
    una donna, notato l'uccelletto,
    lo prese, e al caldo se lo mise in petto.

    Ad un tratto improvviso un cinguettio
    ruppe il silenzio: cìo, cìo, cìo, cìo.

    Rise qualcuno, e il prete, a quel rumore
    il ruolo abbandonò di confessore;
    scuro nel volto, peggio della pece
    s'arrampicò sul pulpito, poi fece:
    "Fratelli, chi ha l'uccello, per favore
    vada fuori dal tempio del Signore".

    I maschi, un po' stupiti a tali parole,
    lesti s'accinsero ad alzar le suole,
    ma il prete a quell'errore madornale,
    "Fermi, gridò, mi sono espresso male!
    Rientrate tutti e statemi a sentire:
    sol chi ha preso l'uccello deve uscire!"

    A testa bassa, la corona in mano,
    cento donne s'alzarono piangendo.
    Ma, mentre se n'andavano di fuora
    il prete rigridò: "Sbagliato ho ancora;
    rientrate tutte quante, figlie amate,
    che io non volevo dir quel che pensate!"

    Poi riprese; "Già dissi e torno a dire
    che chi ha preso l'uccello deve uscire.
    Ma mi rivolgo, a voce chiara e tesa,
    soltato a chi l'uccello ha preso in chiesa!"

    A tali detti, nello stesso istante,
    le monache s'alzaron tutte quante;
    quindi col viso pieno di rossore
    lasciarono la casa del Signore.

    "Oh Santa Vergine! - esclamò il buon prete -
    Sorelle orsù rientrate e state quiete,
    poiché voglio concludere, o signori,
    la serie degli equivoci ed errori;
    perciò, senza rumori, piano piano,
    esca soltato chi ha l'uccello in mano".

    Una fanciulla con il fidanzato,
    ch'eran nascosti in un angolo appartato
    dentro una cappelletta laterale,
    poco mancò che si sentisser male.
    Quindi lei sussurrò col viso smorto
    "che ti dicevo, hai visto? Se n'è
    accorto!"
     

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